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PASTELLONE

Progenitore del “terrazzo”, il pastellone, ha origini antichissime, tanto che se ne possono rilevare esempi non solo in antiche ville venete ma anche in costruzioni di epoca romana e medievale.

 

Il pastellone è formato da due strati di cui il primo di sottofondo è ottenuto da un impasto di calce spenta, rottame grosso di mattoni e materiali inerti vari, livellato, battuto e rullato a rifiuto.

 

Il secondo strato è formato da un impasto di calce spenta, cotto macinato e, in parte minore, da altri inerti come la ghiaia di fiume e brecce marmoree. Questo secondo strato corrisponde alla coperta del terrazzo originale in calce che, nel caso del pastellone, non riceverà lo strato finale di stabilitura né la semina di granulati di marmo e ciottolo.

 

Battuto e rullato a rifiuto, una volta stagionato verrà impastellato con una pasta di grassello di calce e cotto polverizzato stesa a più mani con il cazzuolino sulla superficie inumidita della coperta. A completa essicazione della superficie si procede ad una leggera carteggiatura con carta vetrata per asportare le sbavature superficiali provocate dall’impastellatura.

 

Si può infine procedere con il trattamento ad olio che si esegue tramite abbondante spalmatura del pastellone con olio di lino cotto da strofinare con teli di iuta per asportare l’olio rimasto in superficie.

 

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